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La patria dell'arancia è la Cina e sembra che sia stata importata in Europa appena nel secolo XIV dai marinai portoghesi

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CURIOSANDO : La patria dell’arancia è la Cina e sembra che sia stata importata in Europa appena nel secolo XIV dai marinai portoghesi.

In realtà alcuni testi antico-romani ne parlano già nel I secolo; veniva coltivata in Sicilia e la chiamavano melarancia , il che potrebbe significare che il frutto avesse raggiunto l’Europa via terra. Potrebbero essere corrette entrambe le teorie. Probabilmente l’arancio giunse davvero in Europa per la via della seta, ma la coltivazione prese piede solo nella calda Sicilia, dove la propagazione si arenò. Solo dopo secoli venne riscoperto dai marinai portoghesi.

Ricchissime di vitamina C, le arance aiutano il nostro organismo ad assorbire il ferro dai vegetali e stimola le difese del sistema immunitario, prevenendo i fastidiosi raffreddori. Oltre a proteggerci dalle forme influenzali aiutano a prevenire i disturbi cardio-vascolari e a svolgere azione antistress. Ricche anche di calcio sono utili nella prevenzione di fragilità ossea e osteoporosi.

Le arance Tarocco sono grandi e molto succose . Vengono coltivate esclusivamente in alcuni comuni della Sicilia (Conca d’Oro), ed è iscritta nel “Registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette”

BACI PERUGINA

E’ considerato il cioccolatino più romantico del mondo. Alla nascita, a Perugia nel lontano 1922, fu battezzato con il nome di «cazzotto», prima di chiamarsi con il più suggestivo nome «Bacio». Era la sua particolare forma a richiamare il pugno; il cioccolatino infatti aveva un aspetto irregolare e tozzo: un impasto di gianduia e granelli di nocciola, con un’intera nocciola sulla sommità e una glassatura esterna di cioccolato fondente.

La leggenda ci racconta che i Baci furono creati da Luisa Spagnoli (sì, proprio quella della famosa catena di abbigliamento), moglie di uno dei fondatori della Perugina, in onore del suo giovane amante, Giovanni Buitoni, figlio di un socio dell’azienda. Luisa gli scriveva brevi messaggi d’amore e li avvolgeva attorno ai cioccolatini che mandava poi a Giovanni perché li ispezionasse. Alla sua morte, Giovanni Buitoni volle legare per sempre questa dolce idea al cioccolatino. Così oggi tra il cioccolatino e l’incarto argentato troviamo ancora un messaggio d’amore scritto in varie lingue accanto a una coppia di innamorati abbracciati sotto il cielo blu stellato. Sarebbe il celebre dipinto di Francesco Hayez «Il Bacio» la fonte d’ispirazione dell’immagine nel biglietto e della prima scatola degli originali cioccolatini, sempre nei lontani anni ’20.

( Francesco Hayez, 1859)

Proprio ai “Baci” sono legate le origini di due ricorrenze ormai classiche nel calendario degli italiani: la festa della mamma e la festa degli innamorati, lanciate all’inizio dei gloriosi anni ’60 dalla Perugina, in abbinamento al suo prodotto di punta. E da allora non passa una di queste date senza che una quantità inimmaginabile di italiani (anche i più insospettabili lo ammettano) portino alla persona cara almeno un bacio.

Ingredienti per circa 12 baci: 50g cioccolato al latte, 10g burro, 50g nocciole tritate, qualche nocciola intera, 50g nutella, 150 g cioccolato fondente.

Sciogliere il cioccolato al latte con il burro,aggiungere le nocciole tritate e la nutella. Disporre il composto a cucchiaiate sulla carta da forno e guarnire con una nocciola intera sulla punta di ognuno.

Si lascia solidificare in frigo per alcune ore. Intanto sciogliere il cioccolato fondente poi, aiutandosi con una forchetta, immergervi i cioccolatini e disporli nuovamente su carta da forno; riporli in frigo a raffreddare.

BIGNE’

Ingredienti: 150 ml acqua, 80 g farina, 50 g burro, 2 uova, sale, 30 g zucchero

Preparazione: Portare ad ebollizione l’acqua nella quale sono stati aggiunti il burro e un pizzico di sale; ora versate tutto sulla farina setacciata e già unita allo zucchero, mescolando con forza con una frusta. Rimettete sul fuoco circa 5 minuti, fino a quando il composto si staccherà dai bordi formando una palla; quindi togliete dal fuoco, fate raffreddare e incorporate uno alla volta le due uova. Foderate la placca del forno con carta oleata, posizionate a piccole cucchiaiate la pasta sulla teglia, distanziandole bene, e cuocete in forno caldo a 180° per circa 25-30 minuti; ora i bigné sono pronti… decidete voi come farcirli; vi consiglio la classica crema pasticcera, ma anche con panna e nutella sono fantastici.

Potete guarnire i bigné con la glassa (vedi ricetta)

Se volete bignè salati con la mousse al formaggio, al tonno ecc, eliminate lo zucchero e proseguire con lo stesso procedimento tagliando i bignè a metà con un coltello e richiudendoli dopo averli riempiti con la salsa salata.

I BISCOTTI_ che piacevano ai miei bambini

  1. Ingredienti: 8 uova, 12 cucchiai di zucchero, 250 g di mandorle

Esecuzione: si sbattono i tuorli più una chiara con lo zucchero, si uniscono le mandorle e le altre chiare montate a neve. Si formano tanti biscotti a fantasia con le formine. Forno a 180° per 30/40 min.

  1. 1 uovo intero, 2 etti di burro, 3 etti di farina, 4 cucchiai di zucchero.

Si mescolano tutti gli ingredienti, si formano i biscotti e si spennellano con una chiara montata a neve, infine si spolverizzano con mandorle tritate e si infornano

  1. Per ogni uovo intero, 2 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai di olio, scorza di limone grattata, farina quanta ne prende. La pasta deve risultare molto morbida. Stesso procedimento.

CONSIGLI UTILI

BISCOTTI ALLA NUTELLA

180 g nutella 1 uovo 150 g farina Mescolare bene gli ingredienti. Ungi con olio le mani e forma le palline adagiandole sulla teglia da forno foderata. Premi col dito indice nel centro di ogni pallina. Cuocere in forno a 180° per 10 min. Intanto versare altra nutella in una siringa. A cottura ultimata riempi il solco di ogni biscotto con la crema.

BISCOTTI CRACKER

  1. Distribuire i cracker in una teglia foderata con carta da forno 2) Bollire per 3 minuti 2 cucchiai di burro con 6 cucchiai di zucchero di canna. 3) Versare sui cracker e uniformare 4) Mettere in forno a 180° per 5 minuti poi distribuire immediatamente cioccolata tritata, coprire con un foglio di alluminio e rimettere in forno per 3 minuti. 5) Togliere il foglio, pareggiare la superficie e versare a pioggia mandorle o nocciola tritate.

BISCOTTI CON PASTA FROLLA

VENTAGLI Prendiamo una pasta sfoglia pronta, rettangolare. Spolveriamo di zucchero di canna tutta la superficie. Ora, iniziando dal lato più lungo, cominciamo ad arrotolare, mentre arrotoliamo continuiamo a spolverare di zucchero la parte di sfoglia che stiamo girando. Ci fermiamo a metà del nostro rettangolo. Ruotiamo la sfoglia e facciamo la stessa cosa all’altro lato, arrotoliamo e zucchero. Quando i due rotolini si incontrano li sovrapponiamo semplicemente, creando un unico rotolo. Ora con il coltello tagliamo a fette il rotolo. Prepariamo la teglia con la carta da forno. Prendiamo ognuna delle nostre fettine di pasta sfoglia, le passiamo nello zucchero e le mettiamo nella teglia. Teniamo un po’ di distanza perché cresceranno in forno. Una volta riempita la teglia possiamo infornare a 200° per soli 10 minuti. Ecco i nostri ventagli di pasta sfoglia che prendono forma! Hanno raddoppiato la dimensione. Ora li dobbiamo rigirare per farli dorare anche dall’altro lato, quindi rimettiamo in forno a 200° per altri 10 minuti. CORNETTI AL CIOCCOLATO Questa volta prendiamo una sfoglia già pronta rotonda. La apriamo e con un taglia pizza o un coltello la tagliamo in otto triangoli. Mettiamo la farcitura e prepariamo la teglia con la carta da forno. Ora diamo forma ai nostri cornetti: partiamo dalla base di ogni triangolo e arrotoliamo fino alla punta. Sistemiamo i cornetti nella teglia e spennelliamo con un po’ di tuorlo d’uovo. Inforniamo a 200 gradi per 15/20 minuti. Appena sfornati spolveriamo di zucchero di canna

BOCCA DI DAMA

Ingredienti: 250 g. di zucchero, 100 g. di farina, 50 g. mandorle dolci, 3 mandorle amare, 6 uova intere, 3 rossi d’uovo, zucchero vanigliato. Nella ricetta originale è prevista anche la scorza grattugiata di un limone, lascio a voi la scelta se usarla o meno.

Esecuzione: sbucciare le mandorle, tostarle e pestarle finemente insieme a un cucchiaio di zucchero, quindi mescolarle alla farina. Mettere un tegamino sul fuoco a fiamma bassa e battere con la frusta per 15 minuti il resto dello zucchero con tutti i rossi d’uovo. Togliere dal fornello e versarvi la farina mescolata alle mandorle. Mescolare bene quindi aggiungere le chiare ben montate, amalgamando con molta delicatezza. Porre il composto in una teglia foderata con carta da forno spolverizzata di farina mista a zucchero vanigliato. Infornare a 180° per 40 minuti circa. Una volta pronta spolverizzare con zucchero vanigliato.

BOCCONCINI ALLE MANDORLE

Ingredienti: 125 g di mandorle in polvere, 80 g di zucchero a velo, 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio, 100 g di semi di pistacchio (non salati), 2 cucchiai di zucchero semolato

In una terrina si mescolano le mandorle in polvere con lo zucchero a velo e l’acqua di fiori d’arancio, ottenendo un impasto omogeneo. Si formano quindi delle palline che si farciscono con i semi di pistacchio pestato insieme allo zucchero semolato. I bocconcini vanno lasciati riposare in frigorifero. Prima di servire si imbiancano con zucchero a velo decorandoli infine con un seme verde di pistacchio.

BOLLO o “BOLO” di origine Iberica, dolce tipico della cucina sefardita in Toscana, a Venezia e nella Piana del Po.

In un recipiente piuttosto grande si scioglie 150 g di lievito di birra con un po’ di acqua tiepida e unire 1 kg di farina. Risulterà un impasto piuttosto liquido che si lascerà lievitare in un luogo caldo. Quando è ben lievitato, impastare con un altro chilo di farina, 1/2 kg di zucchero, 1/5 di litro di olio, 6 uova intere, uvetta, anici, cedrini e buccia di limone grattata. Si formano dei panini e si spennellano con tuorlo d’uovo. Si cuociono in forno caldo.

BUGIE/CENCI/CHIACCHIERE/FRAPPE/GROSTOLI /ZEPPOLE

Sono sempre loro: le orecchie di Aman!

In Italia sono molto diffuse, sebbene siano conosciute con nomi diversi: in Friuli e nel Trentino si chiamano grostoli , in Emilia sfrappole , in Veneto galani , nelle Marche e nel Lazio frappe , in Piemonte bugie e in Toscana cenci o stracci . La ricetta è simile ovunque anche se le variazioni non mancano.

RICETTA TRADIZIONALE: Impasta 500 g di farina con 50 g di zucchero e unisci due uova, 50 g di burro, un bicchierino di prosecco, un pizzico di sale, mezza bustina di lievito, e degli aromi, come semi di vaniglia o buccia di limone. Prima di impastare, versa un bicchiere di grappa o anice. Amalgama tutti gli ingredienti indicati, come si trattasse di una morbida pasta all’uovo. Occorre lasciarla riposare in frigorifero per un’ora circa, avvolta nella pellicola. Quindi, si stende la pasta e si ricavano tanti pezzi sottili e larghi, quasi come si trattasse di piccole sfoglie per lasagna, tagliate con la rotella dentellata e incise al centro. Poi si friggono in abbondante olio ben caldo, sino a renderle croccanti e dorate. Passale su carta assorbente e spolverale con zucchero a velo, prima di servire.

Questa è una mia ricettina semplice e veloce

Ingredienti: 200 ml di panna fresca o da cucina, 270 g di farina circa, 1 pizzico di sale, zucchero a velo Esecuzione: con le pale da impasto ho frullato la panna poi, un po’ alla volta, ho aggiunto la farina ed il sale, fermandomi ogni tanto per un minuto, per controllare la consistenza dell’impasto; si deve ottenere un panetto compatto e maneggiabile. Sono passata quindi sul tavolo per lavorare l’impasto a mano, aggiungendo altra farina nel caso risultasse troppo appiccicosa. A questo punto l’ho diviso in 4 pezzi e li ho passati nella macchina per la pasta (vedi pasta all’uovo) partendo dalla tacca più bassa, poi a metà, infine l’ultima o la penultima tacca (a me piace sottile) . Ho ridotto le strisce in rettangoli e fritti in abbondante olio. Carta assorbente per asciugare l’olio e spolverata di zucchero a velo. MMMMMMMMMMMH…GNAM!

BUSSOLAI o Bossolai - biscotti tradizione veneziana

Ingredienti: 2 uova intere, 90 g di zucchero vanigliato , 350 g di farina bianca , 2 cucchiai d’olio d’oliva , 1 bustina di lievito , 1 pizzico di sale , la buccia grattata di un limone , 1 tazzina di grappa .

Esecuzione: impastare bene a lungo tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia simile alla pasta per tagliatelle. Lasciar riposare l’impasto per mezz’ora, coperto. Tagliare poi l’impasto a tronchetti e sul tavolo di lavoro infarinato formare dei cilindretti del diametro di 1 cm. Tagliare i cilindretti ottenuti ad una lunghezza di 15 cm ed unire le due estremità schiacciandole, in modo da formare delle ciambelline. Friggere in olio abbondante e spolverarli poi con lo zucchero a velo.

ALTRA RICETTA BUSSOLAI

Ingredienti: 300 g. di burro (non deve essere sciolto ma morbido per poter fare l’impasto) - 600 g. di zucchero a velo - 10 g. di sale - 200 g. di uova intere (circa 4) - 100 g. solo Rosso d’uovo (circa 2) - 1 Kg. di farina “00” - 1 fiala di vaniglia

Stesso procedimento della prima ricetta ma si cuociono in forno a 180°c per 15-20 minuti (qui dipende dal vostro forno, nel mio bastano 15 minuti).

Prima di metterli sulla griglia passateli nello zucchero.

SUGGERIMENTO - Vi consiglio di fare 1/4 delle dosi indicate: con questa dose realizzo 30/40 biscotti, dipende dalla grandezza dei Bussolai.

✓ verificatoATTENZIONE: lieve discrepanza. L'arancia dolce (Citrus sinensis) fu portata in Europa dai marinai portoghesi nel XV-XVI sec (non XIV come scritto); l'arancio amaro era già conosciuto in Sicilia in epoca araba (X-XI sec). La doppia teoria via terra (seta) e via mare è plausibile.
Fonti: