Gli attuali dolcetti sono figli legittimi di un pane dello stesso nome, di antichissima tradizione, una specie di pane b
CURIOSANDO - Gli attuali dolcetti sono figli legittimi di un pane dello stesso nome, di antichissima tradizione, una specie di pane biscotto, cioè cotto, in questo caso, quanto bastava per renderlo croccante anche all’interno. Il biscotto così preparato aveva la proprietà di conservarsi a lungo, senza essere intaccato dal tarlo; quello grattugiato offriva poi ai soldati veneziani una zuppa celeberrima: il frisopo , di cui si è persa la memoria.
Merita ricordare che per i veneziani, popolo di navigatori per eccellenza, era importantissimo il pan biscotto, confezionato da numerosi forni, gestiti direttamente dalla Serenissima, e serviti, dal Quattrocento in poi, a lavoranti per la massima parte tedeschi, sotto la diretta sorveglianza delle autorità marittime.
CANTUCCINI
Benché la paternità del biscotto sia contesa, la tradizione racconta che il primo cantuccio vide la luce in quel di Prato, e di lì il suo nome “Biscotto di Prato”. La prima ricetta è stata ritrovata fra gli appunti di un illustre personaggio pratese vissuto nel Settecento, Amadio Baldanzi. Il testo è ancora conservato nell’Archivio di Stato pratese.
La loro maggior diffusione avviene nell’Ottocento, grazie alle capacità creative di un noto pasticcere del posto, che ne modificò in parte la preparazione decretandone un imponente successo.
INGREDIENTI: 400 g farina (anche integrale se preferite), 250 g di zucchero, 200 g mandorle non sbucciate, se volete leggermente tostate, 2 uova intere più 3 tuorli, 3 cucchiaini lievito per dolci, scorza grattugiata di un’arancia, un pizzico di sale
ESECUZIONE: montare bene 2 uova e i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e giallo chiaro, aggiungere la farina, il lievito, la scorza di arancia e il sale.
Unire le mandole. Fare dei filoncini larghi 2 dita e alti un dito. Metterli su una teglia imburrata e infarinata, ben distanziati. Spennellateli bene con uovo sbattuto (anche nei lati), cuoceteli in forno medio (180°C) per circa 20 - 25 minuti. Toglierli dal forno e tagliateli di traverso, meglio se con un coltello dalla lama ben affilata.
Questa operazione deve essere fatta velocemente perché l’impasto tende a seccarsi e a rompersi durante il taglio. Rimetterli in forno per 10 minuti affinché si asciughino bene al centro
Servire accompagnati da un ottimo Vino dolce
ALTRA RICETTA CANTUCCINI AL CIOCCOLATO
Dosi: 130gr di farina, 125 gr. di zucchero, 2 cucchiaini di cannella, 1 uovo intero, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di cacao, 200gr di mandorle intere, 1 cucchiaino di olio. Stessa esecuzione di sopra
CEDRINI FERRARESI
Ingredienti per la pasta: 330 g di mandorle dolci macinate finissime, 335 g di zucchero, l’albume di 1 uovo e 2 bicchierini di rosolio (o altro a piacere)
Per la farcitura: 75 g di cioccolata fondente macinata, 50 g di cedrini macinati, un po’ di zucchero e 1 torlo d’uovo.
Prima di tutto si prepara la farcitura mescolando tutti gli ingredienti.
Si procede con l’impasto delle mandorle dolci macinate finissime, lo zucchero, l’albume dell’ uovo e il liquore. Tiriamo la pasta con il mattarello e diamo uno spessore di circa mezzo centimetro. Ricavate dalla pasta dei rettangoli, in questo passaggio si procede come se fossero veri e propri ravioli, quindi farciteli e chiudeteli premendo bene i lati. Si possono spennellare col tuorlo d’uovo prima della cottura oppure spolverizzare con zucchero a velo a cottura ultimata.
Si cuociono in forno a 160° per circa 20 minuti.