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tra gli ebrei torinesi - Le prime presenze ebraiche in Piemonte risalgono all’inizio del XV secolo e pare vadano collega

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CURIOSANDO tra gli ebrei torinesi - Le prime presenze ebraiche in Piemonte risalgono all’inizio del XV secolo e pare vadano collegate all’espulsione degli ebrei francesi decretata nel 1394. A Torino gli ebrei furono ammessi ufficialmente solo nel 1424.

Nel 1430 gli Statuta Sabaudiae di Amedeo VIII regolamentarono la situazione degli ebrei: rigida separazione tra ebrei e cristiani, segno giallo distintivo, limitazione delle sinagoghe; ma anche rispetto della libertà religiosa. Con la caccia all’ebreo nella Spagna del ’ 500, le comunità Piemontesi ebbero un forte impulso e, tra alti e bassi, gli ebrei vissero con una relativa tranquillità. Ma la Controriforma segnò anche in Piemonte un netto peggioramento della situazione. Nel 1679, in ottemperanza a quanto ormai si stava realizzando altrove da più di un secolo , Maria Giovanna Battista di Nemours , reggente in nome del figlio Vittorio Amedeo II, decretava la chiusura degli ebrei torinesi in angusti confini. Nacque così il ghetto, che prese corpo e si popolò già dal 1682, per iniziativa del nuovo duca. Divenuto re dopo la guerra di successione spagnola nel 1723, Vittorio Amedeo II confermò e accentuò le rigide regole per la società ebraica piemontese con le sue Regie Costituzioni. La situazione socio-economica degli ebrei andò degradando fino alla prima metà dell’Ottocento.

La prima emancipazione, giunta in Piemonte al seguito dell’esercito napoleonico, non arrivò del tutto inaspettata agli ebrei subalpini, mentre inatteso e traumatico fu il ritorno nei ghetti sancito dalla Restaurazione. La liberazione definitiva giunse nel 1848 con lo Statuto albertino e gli ideali del Risorgimento e con questo finalmente l’emancipazione, urbanizzazione , parità di diritti, ma anche graduale allontanamento dalla tradizione e dall’osservanza dei precetti.

Poi la tragedia, la Shoah : quasi quattrocento furono gli ebrei torinesi deportati .

Ricordiamo qua i molti ebrei piemontesi impegnati nella Resistenza.

Quella che è oggi la Mole Antonelliana , avrebbe dovuto diventare la sinagoga dell’emancipazione degli ebrei torinesi. Non lo divenne per motivi economici. Tra via Sant’ Anselmo e via San Pio V si trovano le nuove istituzioni ebraiche e la sinagoga, solennemente inaugurata nel 1884. All’esterno essa si presenta in stile moresco; quattro cupole a cipolla coprono i torrioni perimetrali. L’interno è grandioso e può contenere 1.400 persone. Distrutta da una bomba nel 1942, fu ricostruita nel 1949.

Oggi la Comunità ebraica di Torino, la terza in Italia, è composta da circa 1000 persone e annovera la Scuola elementare e la scuola media.

BRUSCATELLA

Si fanno arrostire delle fette di pane a cassetta. Qualche ora prima del termine del digiuno si dispongono in un vassoio fondo le fette spolverizzate di zucchero e cannella, quindi si versa del vino vecchio. Fare diversi strati. Ogni tanto raccogliete il vino precipitato versandolo sopra il pane.

CHEESECAKE CON CRACKERS

Ingredienti: 250 g di cracker salati, 100 g burro, 500 g di formaggio Philadelphia , 500 g di zucchine (o qualsiasi verdura di proprio gradim ento) cotte in padella con cipolla, olio, sale e pepe, 200 g di parmigiano reggiano, 4 uova più 2 albumi, sale e pepe.

Trita i cracker salati con 50 g di parmigiano reggiano. Con 3 cucchiaiate del trito ottenuto spolverizza il fondo dello stampo (meglio se a cerniera), dopo averlo foderato con carta da forno unta di burro. Ai cracker rimasti incorpora i due albumi. Mescola bene e versa il tutto nello stampo premendo perfettamente il composto sul fondo, magari con l’aiuto di un batticarne. Lavora il formaggio Philadelphia con le fruste elettriche, aggiungi le uova una alla volta, il parmigiano rimasto, le verdure scelte e aggiusta con sale e pepe. Amalgama bene e versa il tutto nello stampo. Inforna a 150° per circa 40 minuti; se necessario alla fine della cottura accendi per pochi secondi il grill per far dorare la superficie. Puoi servire direttamente il cake caldo con la sua base di cottura.

E’ buono anche freddo.

COMPOSTA DI GRANO

Ingredienti - 1 bicchiere di grano, 1 bicchiere di fichi secchi tritati, ½ bicchiere di uva passa, 3 cucchiai di pinoli, 1 cucchiaio di acqua di rose, acqua a piacere, 1 bicchiere di zucchero, cannella.

Mettere in ammollo il grano per una notte. Preparare uno sciroppo di acqua e zucchero, unire il grano colato e cuocete lentamente fino a che il grano sarà aumentato del doppio del suo volume. Aggiungere poi, sempre mescolando, tutti gli altri ingredienti.

Si può servire caldo o freddo.

IMPANATE DI RICOTTA - Ingredienti: 1 bicchiere di latte tiepido con un cucchiaino di bicarbonato - 1 etto di burro o olio, un pizzico di sale - 1 pizzico di zucchero - una spruzzata di limone - Si mescola tutto con 400 g di farina. La pasta deve risultare morbida e liscia. Si fa riposare per mezz’ora

Ripieno: Si sbattono bene 2 uova con un pizzico di sale e si mescola con 250 g di ricotta e una manciata di parmigiano grattato.

Si stende la pasta e si formano dei ravioli grossi (tipo sofficini ) farcendoli di ripieno. Si friggono in olio caldo.

IMPASTO PER FOCACCE

Un chilo di farina 00 per pane; 30 grammi di lievito per pane; 450 DL di acqua; 20 grammi di sale; un bicchiere di olio

Impastare fino a che la pasta diventa liscia. Far riposare per circa un’ ora a temperatura ambiente, coprire la pasta con un panno asciutto.

Stendere l’impasto, senza reimpastare, con le punta delle mani ed il palmo, non fare buchi.

LIMONI IN SALAMOIA

Dosi: 14 piccoli limoni da agricoltura biologica; 4 spicchi di aglio; 2 peperoncini piccanti; 1 bicchiere di sale grosso

Lavare bene 10 limoni e tagliarli in 4/8 spicchi. Mettere in un barattolo di vetro 1 dito di sale grosso, 2 spicchi di aglio, 2 peperoncini, il succo dei limoni rimanenti e uno strato di spicchi di limone. Continuare così fino al riempimento del barattolo che poi si chiuderà ermeticamente . Lasciare riposare per almeno 10 giorni. I limoni in salamoia si serve con Arak o bevande alcoliche.

✓ verificatoPrime presenze certe XV sec., legate a espulsione ebrei francesi 1394. Ebrei ammessi ufficialmente a Torino 1424. Statuta Sabaudiae di Amedeo VIII (1430).
Fonti: