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C'è chi giura che Garibaldi, durante uno dei suoi passaggi per Livorno (e vi sono molte targhe affisse su edifici cittad

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CURIOSANDO - C’è chi giura che Garibaldi, durante uno dei suoi passaggi per Livorno (e vi sono molte targhe affisse su edifici cittadini a ricordarlo), avendo assaggiato questa bevanda disse: “Buono! questo riscalda come il mio poncho”. Da qui il nome “ponce”

Sappiamo invece con certezza che Giovanni Pascoli stravedeva per il ponce a vela della fiaschetteria livornese di Via Maggi; e Amedeo Modigliani raccontava agli amici di Montparnasse che i pittori di Livorno si radunavano ogni sera al Caffè Bardi di Piazza Cavour consumando diversi poncini . Per ogni ponce arrivava puntuale il piattino col conto. Per pagare di meno, i pittori nascondevano qualche piattino che poi scaraventavano nel Fosso vicino.

NB - Fossi: (da non confondersi con canale) è un fossato che in origine seguiva il perimetro della città fortificata e che, in seguito, ha assunto la funzione di via di comunicazione, atta al trasferimento delle merci dal porto ai magazzini ricavati in città, spesso sotto il piano stradale. La tradizione vuole che Amedeo Modigliani, sconfortato dai poco lusinghieri giudizi degli amici, abbia gettato nel Fosso Reale alcune sue sculture. Nei primi anni ottanta furono avviate le opere per la loro ricerca, con il ritrovamento di tre teste, inizialmente attribuite al Maestro, ma che poi si rivelarono dei clamorosi falsi; uno scherzo di alcuni studenti che suscitò le risate del mondo intero.

ROSOLIO ALLA MENTA

STORIA - Il nome “Rosolio” significa letteralmente “Olio di Rose” poiché nella ricetta originale è profumato alla Rosa. Meno credibile per chi afferma che “Rosolio” deriva dal latino “ ros solis ” tradotto “rugiada di sole”.

E’ un liquore usato spesso come base per altri liquori.

È molto diffuso soprattutto nel sud Italia. In Sicilia veniva prodotto in casa e offerto agli ospiti in segno di buon augurio.

Si può realizzare con bacche o petali di rosa, agrumi, anice ecc.

Questa ricetta è perfetta per chi ama la menta

Ingredienti base: 1 kg zucchero, 1 litro di acqua, 1 litro di alcool 90 gradi

Esecuzione: fai bollire l’acqua con lo zucchero per 5 minuti. Lascia raffreddare e aggiungi le foglie di menta. Lascia in fusione per 20 giorni girando ogni tanto affinché lo zucchero non si cristallizzi sul fondo, quindi unire 1 litro di alcool. Filtrare, mbottigliare e chiudere ermeticamente il recipiente. Prima di assaporare attendere ancora almeno un mese (meglio due).

Con questa ricetta base la menta può essere sostituita con le bacche di rosa o bucce di limone, mandarino o arancio

✓ verificatoAneddoto folkloristico locale non documentato in fonti storiche primarie; mantenuto come leggenda della tradizione orale livornese.