Il 4 Novembre 1493, Cristoforo Colombo, durante il suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo, “scoprì”, nell'isola di Guadalup
CURIOSANDO - Il 4 Novembre 1493, Cristoforo Colombo, durante il suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo, “scoprì”, nell’isola di Guadalupe, nei Caraibi, “la pina de las Indias” che gli indigeni chiamavano “na na”. Da questi due etimi si ricavano gli attuali pineapple (pigna mela, se me lo consentite) e ananas. Il frutto, probabilmente, giunge nei Caraibi dal Brasile o dal Paraguay. Furono i portoghesi a dirottarlo in India e in Africa e iniziarne la coltivazione. Nelle isole Hawai giunse nel 1527 e da qui cominciò la sua vera storia commerciale, nel 1800. Nel 1901 furono posti in vendita, negli Usa, i primi barattoli di fette di ananas sciroppato. I moderni sistemi di trasporto ne hanno consacrato il successo nel secolo scorso e l’ampia diffusione del prodotto fresco in tutto il mondo. I principali paesi produttori rimangono i paesi centro sudamericani e alcuni paesi africani. L’ananas è apprezzato per il suo sapore ma anche per il suo alto contenuto di vitamine (in particolare A e E) e sali minerali; è stimato come alimento dietetico e digestivo. Così scriveva un cortigiano di re Ferdinando di Spagna, che primo in Europa lo assaggiò, seppure fosse molto asciutto, a causa del lungo viaggio: “Nell’aspetto, nella forma e nel colore questo frutto somiglia a una grossa pigna, ma nella sua parte morbida è uguale al melone e come odore supera ogni frutto di giardino”. Si sceglie preferibilmente durante la stagione invernale e primaverile; il ciuffo ben verde e morbido, la polpa soda, il frutto privo di ammaccature o parti marroni, il profumo intenso e persistente. Si lava e si tagliano le estremità; in genere si elimina tutta la buccia esterna con cura e pazienza, usando un coltello a lama seghettata e infine si elimina la parte centrale piuttosto legnosa.
BISCOTTO GELATO DUCHESSA
Fodera uno stampo con savoiardi bagnati in una mistura di liquori. Intanto fai bollire 6 uova. Mescola ai tuorli assodati 2 etti di burro e 2 etti di zucchero, nel frullatore elettrico, ottenendo così una crema morbida. Stendi metà della crema nello stampo, ricopri con altri savoiardi bagnati e di nuovo altra crema alla quale vi avrai aggiunto un po’ di cacao in polvere. Piega i savoiardi in eccedenza verso il centro del gelato. Mettilo in frigo per un paio di ore prima di servire.