Il nome deriva dal latino cicer che, a sua volta, trae origine dall'antico greco kickere . È noto che il cognome di Cice
CURIOSANDO - Il nome deriva dal latino cicer che, a sua volta, trae origine dall’antico greco kickere . È noto che il cognome di Cicerone discendeva da un suo antenato che aveva una caratteristica verruca a forma di cece sul naso.
Probabilmente la specie selvatica ha origine dalla Turchia, ma le prime testimonianze archeologiche della coltivazione del cece risalgono all’età del bronzo e sono state rinvenute in Iraq; i ceci si diffusero in tutto il mondo antico: antico Egitto, Grecia antica, Impero Romano. E’ la terza leguminosa per produzione mondiale, dopo la soia e il fagiolo; la coltivazione avviene principalmente in India e Pakistan.
I ceci contengono proteine, calcio, fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro. Sono ricchi di fibre, indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Ottimi per la prevenzione dell’ ipertensione
CIAMPOTTA
Ingredienti per 4 persone: Patate 200 g - Peperoni 200 g - Melanzane 200 g - Pomodori 200 g - Aglio, spicchio 1 - Olio per frittura q.b. - Sale q.b. Preparazione: 1)Lavate le melanzane, le patate, i peperoni ed i pomodori . Tagliate le melanzane a fette, le patate sbucciate a dadini ed i peperoni a filetti .
2)Nella padella scaldate abbondante olio, poi friggetevi prima le melanzane poi le patate infine i peperoni.
3)Sbucciate i pomodori, eliminate i semi e spezzettate la polpa. Sgocciolate bene le verdure fritte, quindi metteteli in un tegame di coccio, unite la polpa di pomodoro, salate, aggiungete lo spicchio di aglio intero e cuocete a fuoco basso per 10 minuti.
CIPOLLINE ALL’ACETO E VINO BIANCO
Spellare 30 cipolline borettane e lasciarle in acqua fredda per 15 minuti. In una casseruola piuttosto larga rosolare a fuoco lento uno spicchio d’aglio tritato in 30 g di margarina, quindi alzare la fiamma e unire mezzo cucchiaio di farina e 1 foglia di alloro (facoltativo). Dopo una vigorosa mescolata posizionare le cipolline ben scolate. Una volta rosolate, irrorare con vino e aceto in pari dosi. Coprire e lasciare cuocere a fuoco lento mescolando di tanto in tanto finché saranno tenere . Prima di levarle dal fuoco, lasciare addensare il liquido di cottura.
CONCIA DELLA NONNA RINA
Come tutte le ricette della mia mamma, anche questa è tradizionale della cucina giudaico/romanesca nata nel vecchio ghetto di Roma.
La qualità delle zucchine è fondamentale: devono essere del tipo “romanesco” grandi, chiare e “pelose”. Si lavano, si asciugano intere e si affettano (mamma si raccomanda “per lungo”: devono essere ovali) a uno spessore di 2-3 millimetri. Si lasciano su un canovaccio ad asciugare per 24 ore (possibilmente al sole). Si prepara un trito di basilico, prezzemolo e qualche spicchio d’aglio, e lo si mette a macerare in 1/2 bicchiere scarso di aceto e 1/2 di olio di oliva. Si friggono le zucchine in abbondantissimo olio bollente, si scolano e si dispongono in un recipiente di vetro e, a strati alternati, si mette un pochino di sale e il trito con l’aceto. Capovolgere lo strato di zucchine per far salire l’aceto in alto, poi aggiungere olio extravergine, e far riposare almeno un’ora. Il giorno dopo è ancora più buono.
CREMA DI CIPOLLE
(cipolle di Tropea )