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Le maghe utilizzano la magia del basilico per propiziare la fortuna. E' un'altra erba che appartiene alla più antica e r

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CURIOSANDO - Le maghe utilizzano la magia del basilico per propiziare la fortuna. E’ un’altra erba che appartiene alla più antica e radicata tradizione della stregoneria. Nelle zone rurali è una consuetudine regalare basilico ai novelli sposi o quando si cambia casa allo scopo di attirare e favorire felicità e fortuna. La tradizione magica raccomanda di disinfettarsi e di aspergersi con questa erba se si vuole attirare la ricchezza, e di portarla regolarmente con sé per scacciare le energie negative che sbarrano la strada alla fortuna. Era considerato così straordinario che in Egitto veniva offerto agli dei, tanto era grande il suo potere da non poter essere utilizzato dai mortali. Anche in India è considerata un’erba sacra.

Fu molto apprezzato da romani e greci che ricorrevano spesso alle sue virtù terapeutiche: ha la proprietà di attenuare la fatica mentale e di liberare la mente, apportando maggiore vigore e chiarezza, allontanando l’indecisione e le idee negative.

Il basilico è originario dell’India e dell’Indonesia, dove cresce spontaneo, ma fin da tempi remoti viene coltivato in Europa; è diffuso nelle regioni tropicali e subtropicali dell’America e di tutto il mondo.

Era raccomandato da Plinio contro l’epilessia e la mania in quanto «espelle dal cuore i vapori malinconici». E John Gerard afferma che il suo profumo “aiuta il cuore e combatte la tristezza che proviene dalla malinconia, restituendo all’uomo il buonumore”.

Per rilassarvi in un piacevole bagno, aggiungete all’acqua calda della vasca 7 gocce di olio di basilico dolce che ha effetti depurativi e drenanti :

Questa pianta ha molte proprietà curative: - antidepressiva, - antispastica (ottima per i crampi) - antisettica e antinfiammatoria (combatte l’alitosi e le infiammazioni del cavo orale) - carminativa, - cefalica, - digestiva (riduce l’acidità di stomaco)

TISANA - si prepara con 1 cucchiaio di basilico per ogni tazza d’acqua; se ne prende una tazza calda dopo ogni pasto, dolcificata con miele per potenziarne l’effetto. ESSENZA - da 2 a 5 gocce, 3 volte al giorno.

ATTENZIONE : assunta in dosi elevate, per via interna, l’essenza di basilico può provocare effetti narcotici e, per via esterna, può invece irritare le mucose.

LIQUORE DI PESCA

Ingredienti: 1 litro di alcool, 1 kg. di zucchero, 30 noccioli di pesca, mezzo bastoncino di vaniglia. In un vaso di vetro si mettono: la vaniglia, l’alcool e si gettano i noccioli di pesca, badando di metterli come si tolgono dal frutto, cioè coi filamenti di polpa che restano attaccati. Si lasciano in fusione ermeticamente chiusi, per 40 giorni. Si prepara lo sciroppo sciogliendo al fuoco lo zucchero in 1 litro scarso d’acqua. Quando si raffredda si aggiunge l’alcool da cui saranno tolti i noccioli. Si lascia tutto insieme per qualche giorno, infine si filtra.

NOCINO

STORIA - Le origini del liquore sono incerte. Documenti romani antichi riportano che i Picti , cioè i Britanni, si radunassero nella notte di mezza estate e bevessero da uno stesso calice uno scuro liquore di noce.

In Italia si dice che per ottenere un ottimo Nocino si deve “raccogliere le noci in occasione del solstizio d’estate, filtrare all’equinozio d’autunno, e lasciare riposare il nocino fino al solstizio d’inverno”

Ma nel mio ricettario c’è scritto: “raccogliete le noci verso Shavuot , filtrate tra Rosh-Hashanah e Yom-Kippur, e lasciate riposare fino a Hanukkah.”

RICETTA: 40 noci acerbe, 1 litro di alcool a 95°, 1 litro d’acqua con g. 800 di zucchero. Macerare le noci verdi tagliate in 4 parti (usate dei guanti per non macchiarvi di nero!!!) nell’alcool (c’è chi preferisce aggiungere anche 2 bicchieri di grappa) e conservare il recipiente al buio per tutta l’estate. Aggiungere quindi la soluzione d’acqua e zucchero, lasciare riposare per almeno 2-3 giorni e filtrare. Chiudetelo bene e gustatelo dopo tre mesi.

✓ verificatoBasilico (Ocimum basilicum): originario India/Indonesia, attestato nelle tradizioni magiche/spirituali di India ed Egitto. Plinio il Vecchio ne parla nella Naturalis Historia. Tradizioni rurali su dono ai novelli sposi: folklore. John Gerard (Herball, 1597) cita il basilico per il buonumore.