impastare bene a lungo tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia simile alla pasta per tagliatelle. Lasciar riposare l'impasto per mezz'ora, coperto. Tagliare poi l'impasto a tronchetti e sul tavolo di lavoro infarinato formare dei cilindretti del diametro di 1 cm. Tagliare i cilindretti ottenuti ad una lunghezza di 15 cm ed unire le due estremità schiacciandole, in modo da formare delle ciambelline. Friggere in olio abbondante e spolverarli poi con lo zucchero a velo.
ALTRA RICETTA BUSSOLAI Ingredienti: 300 g. di burro (non deve essere sciolto ma morbido per poter fare l'impasto) - 600 g. di zucchero a velo - 10 g. di sale - 200 g. di uova intere (circa 4) - 100 g. solo Rosso d'uovo (circa 2) - 1 Kg. di farina "00" - 1 fiala di vaniglia Stesso procedimento della prima ricetta ma si cuociono in forno a 180°c per 15-20 minuti (qui dipende dal vostro forno, nel mio bastano 15 minuti).
Prima di metterli sulla griglia passateli nello zucchero. SUGGERIMENTO - Vi consiglio di fare 1/4 delle dosi indicate: con questa dose realizzo 30/40 biscotti, dipende dalla grandezza dei Bussolai.
CURIOSANDO - Gli attuali dolcetti sono figli legittimi di un pane dello stesso nome, di antichissima tradizione, una specie di pane biscotto, cioè cotto, in questo caso, quanto bastava per renderlo croccante anche all'interno. Il biscotto così preparato aveva la proprietà di conservarsi a lungo, senza essere intaccato dal tarlo; quello grattugiato offriva poi ai soldati veneziani una zuppa celeberrima: il frisopo , di cui si è persa la memoria.
Merita ricordare che per i veneziani, popolo di navigatori per eccellenza, era importantissimo il pan biscotto, confezionato da numerosi forni, gestiti direttamente dalla Serenissima, e serviti, dal Quattrocento in poi, a lavoranti per la massima parte tedeschi, sotto la diretta sorveglianza delle autorità marittime.
CANTUCCINI Benché la paternità del biscotto sia contesa, la tradizione racconta che il primo cantuccio vide la luce in quel di Prato, e di lì il suo nome "Biscotto di Prato". La prima ricetta è stata ritrovata fra gli appunti di un illustre personaggio pratese vissuto nel Settecento, Amadio Baldanzi. Il testo è ancora conservato nell'Archivio di Stato pratese.
La loro maggior diffusione avviene nell'Ottocento, grazie alle capacità creative di un noto pasticcere del posto, che ne modificò in parte la preparazione decretandone un imponente successo.
INGREDIENTI: 400 g farina (anche integrale se preferite), 250 g di zucchero, 200 g mandorle non sbucciate, se volete leggermente tostate, 2 uova intere più 3 tuorli, 3 cucchiaini lievito per dolci, scorza grattugiata di un'arancia, un pizzico di sale ESECUZIONE: montare bene 2 uova e i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e giallo chiaro, aggiungere la farina, il lievito, la scorza di arancia e il sale.
Unire le mandole. Fare dei filoncini larghi 2 dita e alti un dito. Metterli su una teglia imburrata e infarinata, ben distanziati. Spennellateli bene con uovo sbattuto (anche nei lati), cuoceteli in forno medio (180°C) per circa 20 - 25 minuti. Toglierli dal forno e tagliateli di traverso, meglio se con un coltello dalla lama ben affilata.
Questa operazione deve essere fatta velocemente perché l'impasto tende a seccarsi e a rompersi durante il taglio. Rimetterli in forno per 10 minuti affinché si asciughino bene al centro Servire accompagnati da un ottimo Vino dolce ALTRA RICETTA CANTUCCINI AL CIOCCOLATO Dosi: 130gr di farina, 125 gr. di zucchero, 2 cucchiaini di cannella, 1 uovo intero, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaio di cacao, 200gr di mandorle intere, 1 cucchiaino di olio. Stessa esecuzione di sopra