soffriggere le melanzane a cubetti in olio di semi e affogarle con coperchio dopo averle salate leggermente. A cottura ultimata scolarle e metterle in una zuppiera da portata; preparare a parte, in padella, un sughetto con olio d'oliva (2/3 cucchiai ) , pomodori spezzettati, sedano tagliato a pezzetti, cipolla, capperi e olive con l'aggiunta di sale e pepe q.b. Coprire e fare cuocere bene, rigirando di tanto in tanto fino a cottura completa delle costine di sedano. Aggiungere un po' di aceto bianco e una manciata di basilico lasciando evaporare un po'. Unire il composto alle melanzane già cotte, rigirare con un cucchiaio di legno, lasciare riposare e servire fredda come contorno o piatto unico d'estate . La caponata in frigo può essere conservata per diversi giorni.
CAPONATA alla mia maniera - ( molto molto semplificata e più veloce) Taglio a cubetti le melanzane, a quadretti i peperoni e ad anelli le cipolle . Friggo in olio abbondante melanzane e peperoni, li asciugo con carta scottex . In una capace padella faccio appassire con poco olio la cipolla e poi aggiungo le verdure fritte, le olive ed i capperi, mescolo bene, un po' di sale e un paio di cucchiai di zucchero sciolti in una tazzina di aceto. Dopo qualche minuto aggiungo la passata di pomodoro e porto a temine la cottura.
CURIOSANDO - L'etimologia della caponata è piuttosto incerta. Forse essa si chiama così perché nella sua origine spagnola era un piatto a base di pesce, e tra i pesci adoperati c'era anche il pesce capone . O forse il nome deriva dalla parola latina " capona " con cui si indicavano le taverne. Esiste la caponata e la caponatina . Ci sono più di trenta diverse caponate: tra le più conosciute: la caponata di Ragusa, la palermitana, quella di Napoli e la genovese.