del ripieno mescolando tutti gli ingredienti sopra elencati . Riprendere l'impasto e ricavarne un rotolo di circa 2 cm. di diametro tagliare dei tronchetti lunghi circa 5 cm Schiacciarli con il mattarello in modo da ottenere delle sfoglie larghe circa 5 cm. e mettere al centro un po' di ripieno.
Unire i bordi della pasta premendoli in modo che si saldino e creino una sorta di "crestina" e poi piegare le estremità ad angolo in modo che il biscotto assuma una forma a leggera "esse ".
Infornare a 200° per 5 minuti e poi abbassare la temperatura a 180° per altri 15 minuti circa.
Sfornare e cospargere di zucchero a velo. CURIOSANDO - Il vocabolo "Ghetto " è di origine veneziana.
La presenza degli ebrei nel territorio che sarebbe divenuto della Repubblica Veneta viene documentata sin dai primi secoli dell'era volgare. A Venezia, grande centro di scambi fra l'oriente e l'occidente vi giunsero, secondo la tradizione, verso gli inizi del secolo XI° e, nonostante l'alternarsi di permessi e divieti di soggiorno in città, poco a poco gli ebrei divennero un nucleo considerevole. Con decreto del 29 marzo 1516, il governo della Repubblica stabilì che questi dovessero abitare tutti in una sola zona della città, nell'area dove anticamente erano situate le fonderie, " geti " in veneziano; inoltre stabilì che dovessero portare un segno di identificazione e li obbligò a gestire banchi di pegno (proibiti ai cattolici) a tassi stabiliti dalla Serenissima nonché a sottostare a molte altre gravose regole, concedendo in cambio libertà di culto e protezione in caso di guerra. I primi ebrei a uniformarsi al decreto provenivano dall'Europa Centrorientale , e fu proprio a causa della loro pronuncia che il termine veneziano " geto " venne storpiato in " gheto " originando il termine che oggi viene usato per indicare diversi luoghi di emarginazione. Il " Gheto " veniva chiuso durante la notte, mentre custodi cristiani percorrevano in barca i canali circostanti per impedire eventuali sortite notturne: nacque così il primo ghetto d'Europa. Le sinagoghe, o " Scole ", del ghetto veneziano vennero fatte costruire, tra il primo quarto del 1500 e la metà del 1600 dai vari gruppi etnici: sorsero così le Scole askenazite Tedesca e Canton , la Scola Italiana, le Scole sefardite Levantina e Spagnola. Nel 1797, dopo la caduta della Serenissima, Napoleone decretò la fine della segregazione e l'equiparazione degli ebrei agli altri cittadini; tale disposizione divenne definitiva con l'annessione di Venezia al Regno d'Italia.