Preparare un brodo leggero di dado vegetale e farlo raffreddare. Imbiondire in una casseruola una noce di burro, olio, 1 spicchio d'aglio e 1/2 cipolla tritati. Aggiungere 400 g di piselli sgusciati (meglio freschi) e lasciarli insaporire per qualche minuto. A questo punto versare il brodo (deve coprire il riso di almeno un dito), regolare di sale e portarlo ad ebollizione; unire infine 400 g. di riso. Mescolare spesso con un cucchiaio di legno e se si asciuga troppo aggiungere altro brodo. La consistenza finale deve essere quella di una minestra densa. A cottura ultimata si toglie dalla fiamma e si condisce con pepe, un po' di burro e prezzemolo tritato. Si serve caldo con una buona spruzzata di parmigiano grattato.
CONSIGLIO - Per le porzioni di riso attenetevi alla seguente scaletta : 50g a persona per le minestre in brodo; 70 per i contorni, 100 per i piatti unici o i primi piatti (il pugno di una donna ne contiene 70).
CURIOSANDO - La famosa minestra di 'risi e bisi' tanto povera non doveva essere: era infatti tradizione offrirla al Doge in occasione del patrono della città, San Marco, il 25 aprile. Considerato il piatto tipico dei veneziani, 'risi e bisi' nell'Ottocento assunse anche un'altra valenza, questa volta politica: il motto "Risi e bisi e fragole" (verde, bianco e rosso come il tricolore italiano) veniva gridato contro gli occupanti austriaci, con lo stesso significato dell'espressione 'Viva Verdi'.