Pasticceria
Torta tonda con copertura di granella di mandorle e mandorle intere sopra, su piatto bianco con tovaglia rosa
firenze · mantova

Sbrisolona

firenzemantova latte
Tempo
30′
Persone
6
Categoria
Pasticceria
«SBRISOLONA Dolce tradizionale Mantovano, è la regina delle torte secche.» — Ornella scriveva nel suo ricettario

Ingredienti per 6

Procedimento

  1. Tritate non troppo finemente le mandorle tenendone da parte una manciata intere e con la pelle per la guarnizione finale. In una terrina capiente mettete tutti gli ingredienti , le due farine, le mandorle pelate e non macinate, il burro, la vanillina, la scorza del limone, i due tuorli d'uovo e lo zucchero (ad eccezione di un paio di cucchiai); lavorate velocemente tutti gli ingredienti per amalgamarli, ma senza compattare Imburrate una tortiera di almeno 25 cm di diametro, meglio se di quelle in alluminio usa e getta a bordo basso, perché sarà più facile togliere la torta al termine della cottura senza romperla. Distribuite l'impasto a pioggia sulla tortiera cercando di sbriciolarlo con le mani il più possibile: l'impasto non deve assolutamente essere compattato sul fondo. Quando avrete terminato di distribuire l'impasto nella tortiera, guarnite la torta con le mandorle che avrete precedentemente tenuto da parte.

  2. (immagini di academiabarilla) Cuocete nel forno a 180° per circa un'ora , poi lasciatela raffreddare e staccatela dalla tortiera facendo attenzione a non romperla. Infine cospargete la torta con lo zucchero avanzato. CONSIGLIO : la differenza tra l'impasto della torta sbrisolona e gli altri impasti simili contenenti elevate dosi di grassi, come per esempio la pasta frolla , stà nella lavorazione : mentre per la pasta frolla si cerca di amalgamare l'impasto per renderlo liscio e omogeneo, per la torta sbrisolona, lo scopo è l'esatto contrario, si tende cioè a lasciare l'impasto piuttosto diviso e discontinuo, con parti più lavorate e altre meno. CURIOSANDO - Così chiamata per la sua consistenza fragile e molto frammentaria, la sbrisolona è la testimonianza autentica di come la cultura contadina abbia influenzato la nostra società; infatti la ricetta tradizionale prevede una parte di farina gialla di mais da impiegare con la normale farina perchè la farina di mais era la farina tipica del mondo contadino: economica, altamente nutritiva, molto versatile. Anticamente la sbrisolona era chiamata "torta delle tre tazze" per l'eguale quantità, misurata in tazze, dei suoi tre ingredienti canonici: farina gialla, farina bianca e zucchero.

  3. Dalle tavole di campagna la sbrisolona passò ben presto a deschi più nobili fino ad approdare sulle tavole imbandite dei Gonzaga.

  4. Questo dolce divenne così il simbolo gastronomico di una città intera, tant'è che è stato chiesto il riconoscimento del marchio di Denominazione di Origine Controllata (D.O.P.) Ciò che rende unico questo dolce è la sua innata capacità di sbriciolarsi. Com'è possibile tagliarlo con un coltello e ricavarne tante fette uguali e ben definite? Non lo è, e allora ecco la licenza di usare le mani e di spezzettarlo con le dita.

  5. SCHIACCIA BRIACA Ingredienti: 500 gr di farina bianca, gr. 300 di zucchero, gr. 200 di uva secca, gr. 300 di frutta secca (noci, mandorle, nocciole), gr. 100 pinoli, gr. 100 granella di nocciole, ml. 125 d'olio extra, 1 bustina di lievito, aleatico a piacere o alchermes dopo l'impasto.

  6. Impastare tutti gli ingredienti, mettere in una teglia con carta forno e pressare leggermente facendo assorbire un po' di aleatico o alchermes. Cuocere a 180° per 30 minuti.

  7. CURIOSANDO: La schiaccia briaca è il dolce più famoso dell'Isola d'Elba. Si tratta in realtà di un'eredità lasciataci dai pirati barbareschi che, dal XIII al XVI secolo, saccheggiavano regolarmente Portoferraio. In origine, la schiaccia (che conteneva elementi tipici della cucina medio-orientale come l'uvetta ed i pinoli) era "astemia" poichè seguiva le direttiva del corano; successivamente è stata rivisitata e sono stati aggiunti gli ingredienti del posto. Era tra i doni più frequenti che i riesi offrivano a chi andava per mare . La sua pasta quasi secca costituiva una fonte di energia immediata e gustosa , adatta ad essere conservata a lungo nelle cambuse. In origine era una semplice focaccia composta da farina, frutta secca , olio d'oliva ed era addolcita con il miele, poi nell'Ottocento il miele fu sostituito dallo zucchero e la schiaccia fu "imbriacata" con il vino aleatico e l'alchermes. Non esistendo per secoli una ricetta scritta, la preparazione della schiaccia briaca è stata tramandata da generazione in generazione.

  8. SCHIACCIATA ALLA FIORENTINA Ingredienti (per 6 persone): Farina: gr. 300 - Zucchero: gr. 150 - Burro: gr. 100 - Un uovo - Poco latte - Un'arancia - Una bustina di vaniglia - Una bustina di lievito in polvere - Una bustina di zafferano - Poco sale - Zucchero vanigliato Preparazione: Sbattete l'uovo con lo zucchero ed aggiungete il burro fuso, il lievito, il succo dell'arancia e la sua scorza grattata, un poco di latte e un pizzico di sale. Mescolate bene ed incorporateci la farina. Foderate con carta da forno una teglia rettangolare bassa (tipo quelle utilizzate per la pizza a taglio) e versateci dentro il composto. Cuocete in forno medio per circa mezz'ora. Lasciate intiepidire e cospargete con lo zucchero vanigliato.

  9. Questo tipo di dolce non deve superare i 3cm di altezza quando cotto e deve rimanere morbidissimo.

  10. prevede anche la possibilità di farcire l'interno della schiacciata con panna montata, crema pasticcera o gianduia.

  11. CURIOSANDO - Questo dolce antichissimo si trova a Firenze solo nel periodo di carnevale. E' un dolce di forma rettangolare color oro internamente per la presenza di zafferano nell'impasto, e in superficie il caratteristico disegno del giglio, simbolo di Firenze, che viene fatto al centro con la polvere di cacao, mentre tutt'intorno vi è sparso lo zucchero a velo.

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