POLENTA UN PO' DI STORIA - Il termine polenta deriva dal latino puls anche se a quei tempi la polenta si faceva con il farro e aveva una minore consistenza.
Inizialmente le pannocchie di granoturco si mangiavano lessate ed abbrustolite e solo nel 1554 nel Polesine, il mais venne per la prima volta macinato e quindi mescolato all'acqua e al sale per ricavarne una morbida pastella. La polenta rimane perciò il simbolo della cucina popolare veneta. A Venezia esistevano comunque dolci rustici fatti con la farina gialla prima della scoperta dell'America, fatto che induce a pensare che il famoso mais (mahiz, lo chiama Colombo, imparando il termine degli indigeni dell'isola Hispaniola) sia arrivato attraverso i traffici veneziani con l'Oriente in tempi remoti. Le prime coltivazioni di mais si ebbero trent'anni dopo la scoperta dell'America, in Andalusia, per opera di agricoltori di origine araba che lo usavano come mangime per gli animali. Nel XVII secolo la sua coltivazione si estende in tutta Europa.
L'introduzione della polenta preparata con la farina di mais risolve molti problemi di origine alimentare presso le popolazioni più povere anche se poi, quando nel XVIII secolo comparve la pellagra, ci si rende conto che non è sufficiente per una giusta alimentazione in quanto carente di vitamine. Contrariamente alle credenze comuni non è un piatto che compromette la nostra dieta; sazia ma ha un basso contenuto calorico. Il problema è invece che spesso viene accompagnata da intingoli, salse e condimenti ipocalorici.
In Veneto si usa anche la polenta bianca, ottimo accompagnamento per alcuni piatti. La polenta" (1740 circa) di Pietro Longhi (1702-1785) RICETTA BASE