, un movimento delle mani simile a quello delle palpebre, quando si chiudono per proteggere gli occhi.
Il sostantivo "polpette" nel linguaggio italiano viene usato anche per esprimere altri significati. "Fare qualcuno a polpette" per esempio, in tono scherzoso, vuol dire che lo abbiamo fatto a pezzi, conciato male, sia fisicamente che moralmente; in contesto sportivo significa che abbiamo stravinto su di lui.
Dare o ricevere una "polpetta avvelenata" in senso figurato, indica un boccone letale eloquente. L'espressione trova spazio anche nel linguaggio della politica.
Anche "polpettone" viene usato, con disprezzo, per indicare qualcosa di particolarmente noioso e pesante; ad esempio un libro, un film ecc., in quanto si vuole alludere ad una vera (o presunta) difficoltà nel "digerire" questa pietanza.