Pasticceria
roma · purim

E' un

roma purim parve
«Già nel 1318 il provenzale Kalonimos ben Kalonimos venuto a Roma lo assaggiò e lo citò nel suo "trattato sulla festa di Purim".» — Ornella scriveva nel suo ricettario

Procedimento

  1. E' un antichissimo dolce tipico di Purim. Deriva dalla parola "tortore" che in romanesco significa bastone, randello, vuoi per la sua durezza, vuoi per il colore. Già nel 1318 il provenzale Kalonimos ben Kalonimos venuto a Roma lo assaggiò e lo citò nel suo "trattato sulla festa di Purim".

  2. Si impasta 1 Kg. di farina con 700 g di miele, 200 g di mandorle dolci o noci pestate, 50 g di cedro, 1 cucchiaio di olio o margarina, odore di arancio e un pizzico di pepe. Si forma una ciambella alta un dito e si cuoce in forno.

Correlate