Kippur è il giorno più solenne del calendario ebraico: ventisei ore di digiuno totale, raccolte in preghiera. Il pasto importante è dunque la vigilia: il pranzo che precede il digiuno deve essere nutriente ma leggero, asciutto, senza aceto né cibi che lascino sete. All'uscita del Tempio, la tradizione vuole che il digiuno si rompa con qualcosa di dolce e ricco d'acqua — uva, ciambelline, composta di grano, una bruscatella —, per restituire al corpo zuccheri e liquidi con dolcezza.
Digiuno totale (cibo e acqua) dal tramonto al tramonto successivo. La vigilia, asciutto e senza aceto. All'uscita, dolce e idratante.
Il menu tradizionale
Per rompere il digiuno si raccomandava l'uva, per il suo apporto di acqua e zucchero. All'uscita dal Tempio alcune comunità usavano offrire ciambelline, composta di grano o la bruscatella.